indifferenza

Questo sito raccoglie la documentazione sulle barriere che incontro girando in città, ma segnala anche idee, proposte, esempi di buone pratiche. Lo faccio anche perché sono coinvolto da una disabilità grave nella mia famiglia, ma innanzitutto per contribuire alla realizzazione di una città più percorribile, senza ostacoli, che permetta a chi ha problemi (e non sono solo i disabili) di muoversi come chiunque senza dover restare imprigionato nella propria abitazione.
A tal fine, oltre a cercare con i miei pochi mezzi di diffondere il sito, periodicamente realizzo una newsletter che invio a chi con vari livelli di responsabilità dovrebbe occuparsi dell’abbattimento delle barriere: amministratori centrali e circoscrizionali, tecnici comunali, organi di informazione.
L’ultima, inviata una settimana fa, è stata vista da 22 dei 65 destinatari: pochissimi amministratori e tecnici, qualche testata; innanzitutto nessun riscontro, nessuna reazione, nessuna intenzione di provvedere in qualche modo.
È triste, non per me che continuerò con la stessa applicazione e costanza ma per una città che non sa ascoltare, non sa cogliere il dinamismo di chi si dà da fare, non ha la capacità e il coraggio di confrontarsi con i cittadini. Lo dimostrano anni di disprezzo per i vari comitati e gruppi di opinione che hanno cercato inutilmente di dialogare con le amministrazioni di turno.
Qualcuno mi suggerisce di interessare la magistratura. Ci penserò, ma le mie risorse economiche sono scarse.

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