Si può affermare che a Verona la mobilità pedonale facilitata per disabili o persone con difficoltà è abbastanza diffusa, ma moltissimo resta ancora da fare, cominciando dal rimediare a errori e trascuratezze che spesso rendono l’esistente inutilizzabile o pericoloso.

Non ci riferiamo infatti a quei passaggi pedonali che sono da realizzare ma a quelli già presenti che però presentano dei problemi dovuti a errata progettazione o mancata manutenzione.
Una veloce ricognizione fatta girando a caso per alcune strade di alcuni quartieri ha evidenziato un catalogo variegato di situazioni: rampe realizzate su un solo marciapiede o su ambedue ma senza strisce, percorsi che finiscono nel nulla o contro i cassonetti, passaggi stretti e pericolosi che costringono a rischiare sulla sede stradale, stalli parcheggio per disabili insicuri, strisce consunte e non più visibili, rampe raccordate alla sede stradale con un salto di alcuni centimetri…

La documentazione raccolta in pochi giorni (oltre 50 immagini) in una parte limitatissima della città fa ragionevolmente supporre che le situazioni da sanare siano nell’ordine del migliaio. Non è poco se si pensa che i destinatari degli interventi non sono solo i disabili, ma anziani (magari con carrelli deambulatori), genitori con carrozzine, addetti a piccoli trasporti a mano.
In ogni caso dei percorsi facilitati possono beneficiare tutti i cittadini.
La documentazione completa è raccolta nel pdf “ Verona / (p)assaggi pedonali” che si può scaricare qui: Verona-Assaggi-pedonali

Qui i (p)assaggi pedonali segnalati sul sito

[articolo pubblicato su Verona In il 28.08.2017]

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